Il carteggio Fermi-Amaldi, 1944-46

L’alba dell’era atomica è uno spartiacque per la ricerca scientifica, entrata nell’orbita del controllo militare e della segretezza strategica. Questo momento di passaggio emerge nitidamente dalle lettere tra Fermi e Amaldi.

1. La fine della guerra in vista 1944

Dopo la liberazione di Roma nel giugno del 1944 riprendono le comunicazioni personali tra Enrico Fermi ed Edoardo Amaldi. I due amici e colleghi vivono circostanze personali e professionali molto diverse. A Roma, Amaldi è alle prese con i problemi legati alla  sopravvivenza quotidiana in una città appena uscita dalla guerra, e con il tentativo di far ripartire le attività scientifiche all’Istituto di fisica. In America, tra Chicago e il deserto del New Mexico, Fermi è impegnato nel progetto Manhattan.
 

2. Novità dal deserto Agosto 1945

Due mesi dopo il Trinity Test e venti giorni dopo il lancio della bomba atomica su Hiroshima, Fermi scrive ad Amaldi da Los Alamos, svelando per la prima volta il suo coinvolgimento nel progetto Manhattan.

3. L'alba di una nuova era 1946

Il dopoguerra presenta fin da subito disparità apparentemente insormontabili tra il panorama scientifico italiano, completamente da ricostruire, e quello statunitense, entrato in un’era di abbondanza e di rapporti sempre più stretti con il mondo politico e militare.


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