Emilio Segré




Si laurea in fisica all’Università di Roma nel 1928. Allievo e collaboratore di Enrico Fermi, partecipa alle ricerche del gruppo di via Panisperna, contribuendo allo sviluppo della f isica nucleare sperimentale. Nel 1935 vince la cattedra di fisica sperimentale all’Università di Palermo, dove rinnova profondamente il Gabinetto di fisica e avvia nuove linee di ricerca. Nel 1938, mentre si trova in visita all’Università di Berkeley, l’emanazione delle leggi razziali in Italia gli fa perdere la posizione accademica; decide così di rimanere negli Stati Uniti, dove trascorrerà quasi tutta la sua vita scientifica. Durante la Seconda guerra mondiale partecipa al Progetto Manhattan, lavorando a Los Alamos tra il 1943 e il 1946. Nello stesso periodo la madre, arrestata durante il rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, muore durante la deportazione ad Auschwitz. Nel dopoguerra prosegue la carriera a Berkeley, dove contribuisce in modo decisivo alla fisica delle particelle. Per la scoperta dell’antiprotone, realizzata nel 1955, riceve nel 1959 il Premio Nobel per la Fisica insieme a Owen Chamberlain. Dopo il pensionamento negli Stati Uniti, tiene nel 1974–1975 una cattedra ad personam di fisica nucleare all’Università di Roma.



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