Edoardo Amaldi




Allievo e collaboratore di Enrico Fermi, diventa uno dei massimi esperti mondiali sulle proprietà dei neutroni. Professore di fisica sperimentale alla Sapienza dal 1938 al 1979. Nel giugno 1940, all’entrata in guerra dell’Italia, è l’unico dei componenti originali del gruppo di via Panisperna a trovarsi ancora in patria. È subito chiamato alle armi nel Nord Africa, ma torna alla docenza universitaria dopo sei mesi. Nel 1941 decide di abbandonare le ricerche sulla fissione nucleare, per timore di attirare l’attenzione delle autorità fasciste su possibili applicazioni militari. Orienta la ricerca romana sulla fisica dei raggi cosmici e sulla diffusione neutrone-protone. Nel dopoguerra ha un ruolo chiave nella ricostruzione del panorama scientifico nazionale ed europeo. Tra i padri fondatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, è il Segretario Generale dell’organizzazione provvisoria del futuro CERN (1952-1954), traghettando il nascente laboratorio europeo attraverso il processo di ratifica da parte delle nazioni fondatrici. È tra i primi promotori di un centro europeo di ricerche spaziali, che diventerà l’ESA. Nei decenni della guerra fredda si impegna per la causa del disarmo nucleare e per il dialogo internazionale.




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